Massimo La Zazzera
flauti dolci, chalumeaux, bansuri, cialamello, piva emiliana, bouzouki.

Suonatore di flauti, chitarra e cornamuse, si occupa da diversi anni di ricerca nell’ambito della musica popolare, interessandosi di un periodo storico che va dal Medioevo ai giorni nostri: musica antica, musica celtica, musica tradizionale dell’Est Europa, del bacino del Mediterraneo e in particolare del Sud Italia, fino ad arrivare alla musica d’autore come naturale conseguenza delle esperienze acquisite.
Studia flauto traverso con il Mo Laurent Claude Masi. Contemporaneamente forma con altri musicisti il “Follorum Ensemble”, iniziando così lo studio e la pratica della musica antica. Successivamente entra a far parte dei gruppi “Ziringaglia” (musica d’autore) con cui suona fino al dicembre 2003 e, fino all’estate 2001, “Radicanto” (musica popolare del Sud Italia) e “O’Brian’s favourites” (musica celtica). Ancora musica popolare con Rosa Paeda, nel ’98, periodo in cui collabora col gruppo anche Stephane Delicq all’organetto diatonico.
Attualmente suona con gli ensemble di musica antica “Calixtinus”, con cui prende parte al progetto Castel Del Monte II del musicista francese Michel Godard e “Musica Officinalis”, con i gruppi di musica celtica “The Charmin’ Elf, No Man’s Land” e “Kiltartan” e con la “Compagnia Gegè” (teatro e musica popolare del Sud Italia), tenendo con tutti loro concerti e spettacoli in Italia e all’estero. Suona inoltre con l’organettista Alessandro Pipino, occupandosi con lui del repertorio per organetto e musette (cornamusa francese).
Dal 2003 collabora con i musicisti di Ceglie Messapica Mirko Lodedo ed Attilio Turrisi, partecipando ai progetti “Il grande racconto” e “Diazeusi e Sinafè”; con l’ensemble di musiche e danze rinascimentali “La Chirintana”.
Dal 2004 inizia la collaborazione con il percussionista Pino Basile sia come ospite nel progetto “Dallaia Allaia” sia come parte integrante del quartetto “Tarandiran”, che lo vede al fianco, oltre che del musicista altamurano, dell’interprete della tradizione lucana del canto e della cupa-cupa Rino Locantore e del percussionista iraniano Mohssen Kasirossafar.
E’ ospite nell’ultimo lavoro discografico dei “Radiodervish”, “in search of Simurgh”.
Nel maggio 2004 segue un master-class di bansuri tenuto dal M° Rakesh Chaurasia.
Nel settembre 2004 partecipa con l’Ensemble Janì al festival IMAGES ’04 di Vevey, Svizzera, sonorizzando dal vivo il film muto Zemlja (La terra, URSS 1930), del regista ucraino Alexandre Dovjenko, eseguendo musiche composte appositamente per l’evento da Rocco De Santis, direttore dell’ensemble.
Discografia:
“Meglio saltimbanco che un rango da curar”, Ziringaglia (1998)
“Echi di gente”, Radicanto (1999)
“Aqua Mater”, Musica Officinalis (2000)
“Terra Arsa - corde pelli e papiri”, Radicanto (2001)
“Castel del Monte II”, Michel Godard (2002)
“Ondas”, Ensemble Calixtinus (2002)
“Stralunando”, Ziringaglia (2002)
“Il grande racconto”, musiche originali di Mirko Lodedo (2003)
“The Gaelic Club”, Kiltartan (demo, 2003)
“in search of Simurgh”, Radiodervish (2004)
“Siro Yerk – musiche dei Balkani e del vicino oriente”, Musica Officinalis (demo, 2004)
“Amorei - d’amore e di passione”…esplorazione sonora tra musica antica e musica dei popoli, Musica Officinalis (2004)
“Mattino”, The Charmin’ Elf (2004)
“Improvis-à-vis action”, La Zazzera, Lodedo, Basile (2005)
"Sedjanki -canti attorno al fuoco", musiche dei Balcani e del vicino Oriente. Musica Officinalis 2006
Raccolte:
Con Ziringaglia:
“Circo Inferno Cabaret”, Santarcangelo dei Teatri – il manifesto (2001). “Matteo Salvatore – La luna aggira il mondo e voi dormite” (libro + CD), Stampa Alternativa (2002). “Corpo di guerra”, Arte Nomade – il manifesto (2002). “Maltese in musica”, (2002)
Con Radicanto:
“Tarantula rubra”, (2000). “Musiche dal Mondo – Flauto”, Fabbri (2001).
Con Musica Officinalis:
“Arcipelaghi sonori”, Comune di San Cesario sul Panaro (2004)